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"Il Giornalista" 06.2009 - ""

Da Daria Klimenko, caporeddatrice

Una matta, matta, matta corsa in Russia (Neveroyatnye Priklyucheniya Italyantsev v Rossii) è un flm commedia del 1973 diretto da Franco Prosperi e Eldar Ryazanov, il flm famosissimo per tutte le generazioni dei russi. I protagonisti lì sono allegri, dinamici, belli, furbi, svegli e spiritosi. Proprio come i veri italiani. Quando uno comincia a imparare la lingua italiana, piano piano assimila stesse caratteristiche, diventa piú aperto, piú caloroso, fa piú movimenti con le mani, cambia lintonazione della voce.
Succede proprio così se imparare la lingua con tutto il cuore, tutta lanima. Gli autori di questa rivista sono gli studenti e sopratutto le studentesse piú brave del nostro Centro italo-russo per le ricerche su mass-media, cultura e comunicazione nella facoltà del Giornalismo. Loro tutte amano lItalia, studiano la lingua sui livelli diversi (da un anno ai 4 anni degli studi), hanno tanti amici italiani e mantengono il rapporto importante giovanile tra la Russia e lItalia.
Per creare questo numero abbiamo organizzato il concorso per il migliore articolo sugli italiani in Russia. Abbiamo cercato di evitare scrivere le cose banale, gli stereotipi che hanno tutti gli europei, anzi, tutti gli stranieri sulla Russia. Gli studenti hanno fatto le interviste con i loro amici, con gli insegnanti e gli artisti. Abbiamo provato di creare unimmagine profondo degli italiani in Russia.
La profondità viene dallatteggiamento personale, e per questo lintervista é diventata il genere migliore per la nostra tematica. Perché gli italiani vogliono tornare in Russia anche se chiamano le condizioni qui da sopportare e a volte anche schifose? Perché gli italiani vengono al Nord di Russia per giocare il Calcio A5? Come si trovano gli italiani in Russia dal punto di visto dellantropologia? Tutte le risposte sono già trovate, la loro raccolta si trova in questa rivista.
La nostra inviata Anastasia Laukkanen ha parlato anche con il direttore del giornale La Stampa di Torino, Giulio Anselmi per sapere se si puo fare giornalista in Italia per il giovane russo. Non abbiamo scelto larticolo migliore perché secondo noi vince sempre quello che conosce la lingua italiana e chi sa esprimersi anche nella lingua scritta, che capisce lidentità russa e italiana, che sa anche fare gli amici e mantenere i rapporti nel futuro. Perché tra i russi e gli italiani, fuori stereotipi e gli immagini, il piú importante é il rapporto humano, tra le nazioni, tra la gente.